Recensione 2016

Approssimativamente 5500-6000 persone si sono riunite il 1° agosto nell’Aarauer Schachen per la Giornata nazionale di preghiera 2016 con il tema “Voi dovete essere santi perché io sono santo”. Il quotidiano Blick ha intitolato alla vigilia “Il 1° agosto è anche una giornata di preghiera” e domenica il Blick online ha sottolineato: “i nostri cuori devono essere colpiti”, cosa che si è confermata attraverso l’intero evento.

Corni alpini e Shofar hanno avviato l’evento festosamente. La banda di Tinu Schweizerhof ha condotto il tempo di adorazione, interrotta da letture della Parola di Dio. Hans-Peter Lang ha descritto in tre punti lo sviluppo della chiesa sin dall’operato di Gesù. I successori di Gesù erano dapprima tutti ebrei. Poi il messaggio giunse anche ai “pagani”. Sempre di più ci si separò dalla radice ebrea. Questa separazione venne compiuta totalmente con il Concilio di Nicea. Così si sviluppò l’istituzione chiesa con la teologia sostitutiva.

Punti culminanti                                                                                                               Senza dubbio un punto culminante è stato quando Hans-Peter Lang ha richiamato alla penitenza e molti dei presenti profondamente colpiti si sono inginocchiati, supplicando Dio di avere misericordia per noi e la nostra nazione. Più tardi dall’adunanza sono riecheggiate diverse proclamazioni, per esempio: “Però io e la mia casa vogliamo servire il Signore!” oppure “Staremo come guardiani sulle mura delle nostre città e della nostra nazione! “Continuamente il Signore ci guiderà, e in tempi di siccità sazierà la nostra anima, rafforzandoci. E saremo come un giardino annaffiato e come una sorgente d’acqua le cui acque non vengono meno.”

Stavolta è stato particolarmente importante pregare la Parola di Dio, sia nell’adorazione che nelle proclamazioni. È una parola vivente, ha forza ed è più tagliente di una spada a doppio taglio.

Aspettative soddisfatte                                                                                                   Il team è molto grato per le molte preghiere anticipate, per la presenza di Dio che si poteva percepire fortemente nel corso dell’intera giornata al Schachen, come pure per le preghiere per un tempo sereno, per cui Dio ha avuto misericordia. Rallegra molto anche il fatto che sempre più migranti visitino l’evento. È importante che il Corpo di Cristo si unifichi mostrando anche fuori la sua unità.

 

“La Giornata nazionale di preghiera 2016 è terminata, credo che abbiamo potuto contribuire ad aprire una porta nella nostra nazione, che nessuno può più chiudere,” dice Hans-Peter Lang.

 

Annette Walder